Oro fisico: perché continua a crescere e perché oggi va capito da chi vuole proteggere il proprio capitale
- Stefano Saldarelli

- 19 ore fa
- Tempo di lettura: 6 min
Negli ultimi anni l’oro ha segnato performance straordinarie, con prezzi che nel 2025 hanno toccato nuovi massimi storici. Spinto da una combinazione di fattori geopolitici, economici, di mercato e trainati da un massiccio accumulo da parte delle banche centrali, il 21 gennaio 2026 ha sfiorato quota 4.900 dollari l’oncia; segnando l'ennesimo record di sempre.
Oro fisico: perché continua a crescere?
Ma quanti realmente sono i dati dietro questa tendenza e perché dovrebbero interessare anche un investitore privato?
Geopolitica che pesa (e spinge verso il rifugio sicuro)

Il contesto internazionale è più incerto che mai ed è caratterizzato dalle tensioni commerciali globali, dai dazi tra potenze economiche, fino alle dispute territoriali che coinvolgono paesi chiave. In particolare, lo scontro aperto tra Stati Uniti e Unione Europea sulla Groenlandia ha aggiunto un ulteriore livello di incertezza nei rapporti diplomatici ed economici.
Queste dinamiche non sono semplici “notizie di sfondo” ma contribuiscono ad alimentare paura e avversione al rischio, spingendo investitori istituzionali e privati verso asset ritenuti più stabili, come l’oro.
Instabilità dei mercati finanziari e visione negativa sul medio-lungo termine

I mercati azionari mostrano segnali di fragilità, con oscillazioni accentuate e timori di rallentamento economico. In un quadro simile, la logica di investimento cambia. Non si cerca il massimo rendimento speculativo nel breve, o non solo quello, ma la protezione del capitale nel medio-lungo periodo.
In questo contesto, l’oro conserva il valore e spesso lo apprezza nel tempo.
La corsa all’oro da parte delle banche centrali: numeri, trend e impatto

Negli ultimi quattro anni (2022-2025) le banche centrali di tutto il mondo hanno accelerato gli acquisti di oro a un ritmo ben al di sopra della media storica.
Acquisti annuali globali (netti):
2022: oltre 1.080 tonnellate
2023: circa 1.051 tonnellate.
2024: circa 1.044 tonnellate.
Questo significa che per tre anni consecutivi le banche centrali hanno comprato oltre 1.000 t di oro l’anno, più del doppio della media decennale precedente (400–500 t/anno).
In un contesto normale le banche centrali comprano oro, ma adesso, dove le tensioni aumentano e tutto pare aver perso senso, senno e logica, gli acquisti sono saliti, a ritmi che in alcuni casi sono anche triplicati rispetto alle medie annuali, il che indica una domanda sistemica e strutturale di riserve sicure. Mentre scrivo questo articolo, si legge su Euronews (vedi link di riferimento tra gli Approfondimenti) la Polonia ha effettuato nuovi acquisti andando ad acumulare una quantità di oro, nelle proprie riserve centrali, superiore a quella della BCE; comunicando inoltre che ha intenzione di fare ulteriori acquisti, con l'obiettivo di accumulare 700 tonnellate di oro.

Le banche centrali globali hanno più che raddoppiato gli acquisti di oro dal 2022, superando la media storica di oltre 1.000 tonnellate all’anno: un chiaro segnale di domanda strategica e protezione patrimoniale
Perché questo accade?
Perchè si cerca una protezione contro l’inflazione e la perdita di valore delle valute fiat; dollaro in primis;
perche si è compreso che la parola d'ordine è diventata "diversificazione", soprattutto rispetto ad asset finanziari;
perchè le tensioni geopolitiche aumentano i rischi e determinano preoccupazioni:
perchè il concetto stesso di valore è rappresentato, in termini di concretezza, dall'oro.
Alla luce di questi scenari la tendenza del mercato punta alla stabilità, identificata (o ricompresa, oggi) verso quell'asset che da sempre rappresenta il valore reale, nonché il possesso stesso e il controllo diretto di quel valore, dato solo dall'oro fisico da investimento.
La Cina e il ruolo crescente dell’oro nelle riserve ufficiali

La People’s Bank of China (PBoC) è tra i protagonisti più importanti di questa corsa globale:
Nel 2023, la PBoC ha ufficialmente aggiunto 225 tonnellate di oro alle sue riserve; il livello più alto dal 1977 e il maggior acquisto di qualsiasi banca centrale nel mondo. Alla fine del 2024, la banca centrale cinese riportava 2.280 tonnellate di oro detenute nelle sue riserve ufficiali.
Sebbene questi numeri siano quelli ufficiali, analisti e osservatori di mercato suggeriscono che le riserve reali possano essere molto più elevate, basandosi su dati di import export e lo scostamento tra attività ufficiali e quantità di oro effettivamente stoccato nei depositi nazionali. Alcune stime alternative indicano potenziali riserve effettive oltre 5.000 tonnellate, il che posizionerebbe Pechino come il secondo maggior detentore di oro dopo gli Stati Uniti.
Cosa significa questo per il mercato?
L’accumulo di oro da parte della Cina non è casuale, anzi. L'obiettivo primario di Pechino è ridurre la dipendenza dal dollaro USA nella gestione delle riserve e, oltre a questo, mira a raggiungere:
la copertura contro le sanzioni dovute dalle tensioni geopolitiche,
l'aumento della stabilità percepita a livello globale, rispetto alle riserve ufficiali,
la volontà di diventare il punto di riferimento per le banche centrali straniere per la detenzione dei lingotti nelle proprie casseforti.
Le riserve mondiali di oro: overview e trend
Secondo i dati più recenti disponibili:
Totale riserve auree detenute dalle banche centrali nel mondo: ~36.360 tonnellate (dato aggiornato a metà 2025). L’oro rappresenta oltre 20% delle riserve ufficiali globali, superando l’euro e posizionandosi come secondo asset di riserva dietro il dollaro USA.
Alcuni dati di riferimento sulle principali riserve (2025):
Stati Uniti: ~8.133 t
Germania: ~3.350 t
Italia: ~2.451 t
Cina: ~2.300 t
Russia: ~2.329 t
India: ~880 t
Trend storico recente: Negli anni ’80 l’oro nelle riserve pesava di meno rispetto ad altre valute. Oggi, invece, la quota di oro è salita e continua a crescere, una testimonianza della sua importanza crescente come asset rifugio globale.
Perché questi dati contano anche per l’investitore privato
Anche sul fronte dei privati si nota un trend importante: l’oro - soprattutto oro fisico da investimento (lingotti e monete) - sta tornando al centro delle strategie di diversificazione patrimoniale.
L'oro è un bene rifugio con storia, scarsità intrinseca e un valore riconosciuto universalmente. L’offerta mineraria è relativamente stabile e difficilmente può aumentare rapidamente, mentre la domanda - da parte di istituzioni, investitori e settori industriali - cresce. Questo squilibrio tra domanda e offerta è uno dei motivi fondamentali alla base di una tendenza al rialzo sostenuta nel medio-lungo periodo.
Quali soluzioni adottare?
Il primo passo è informarsi. L’oro fisico da investimento è un bene reale, di proprietà del cliente, ma resta a tutti gli effetti un investimento e, come tale, è soggetto alle dinamiche e alle fluttuazioni del mercato. Lo ribadisco spesso, qui e in altri articoli presenti su questo sito.
Nel mio ruolo di Promotore Oro Careisgold, dispongo delle competenze e delle qualifiche necessarie per affiancarti in modo consapevole, tenendo conto delle tue disponibilità, della tua età e dei tuoi obiettivi. Il confronto è sempre il punto di partenza.
Se, a livello globale, banche centrali e investitori continuano a ritenere l’oro fisico un bene da possedere, non vedo perché tu non debba almeno valutare l’opportunità di iniziare ad accumularlo.
Le soluzioni oggi disponibili sono semplici, chiare e trasparenti, pensate sia per chi dispone di un capitale importante sia per chi desidera trasformare piccole somme mensili da “carta” in oro fisico da investimento.
Approfondimenti su questo articolo:
"Oro fisico: perché continua a crescere e perché oggi va capito da chi vuole proteggere il proprio capitale"
Da: Corriere del Ticino, 21 gennaio 2026: Nuovo record per l'oro: sfiorati i 4.900 dollari l'oncia
Da: Milano Finanza, 08 agosto 2025: Goldman Sachs avverte: mercati troppo compiaciuti, sembra di essere nel 2007 alle soglie della grande crisi
Da EuroNews, 20 gennaio 2026: La Polonia accelera sulle riserve auree: con 550 tonnellate di lingotti d'oro supera la Bce
Da: CoinDesk, 27 settembre 2025 - Mentre l'oro continua a raggiungere nuovi massimi, la Cina sarebbe interessata a diventare il suo custode per le banche centrali
Da: The Chronicle Journal, 9 dicembre 2025: Gold Rush Continues, Central Banks Fueling Record Precious Metal Demand, Signaling Major Economic Shifts
Da: World Gold Council, 14 aprile 2025: China’s gold market update: Investment boom continues in March
Da: El Pais, 24 novembre 2025: China’s secret gold purchases boost price by 40%
Da: Reuters, 5 giugno 2026: Central banks on track for 4th year of massive gold purchases, Metals Focus says
Da: World Gold Council, 31 gennaio 2024: Gold Demand Trends: Full Year 2023
Da: World Gold Council, 5 febbraio 2025: Gold Demand Trends: Full Year 2024
Da: World Gold Council, 30 ottobre 2025: Gold Demand Trends: Q3 2025
Da: Visual Capitalist, 23 ottobre 2025: Charted: A Decade of Central Bank Gold Purchases
ATTENZIONE:
Non sono un consulente finanziario. Il mio ruolo consiste nella promozione di soluzioni in oro fisico da investimento, pensate per essere equilibrate, sostenibili e personalizzate in base alle esigenze specifiche di ogni cliente, sia privato che aziendale. Questo contenuto riflette la mia esperienza e opinione personale. Non rappresenta in alcun modo una posizione ufficiale dell’azienda con la quale opero in veste di Promotore Oro Careisgold SpA. Ogni investimento comporta dei rischi. Sebbene l’oro sia considerato un bene rifugio per eccellenza e la sua natura tangibile ne faciliti lo scambio fisico rispetto ad altri strumenti, esso non è esente da oscillazioni di mercato. La sua liquidabilità è generalmente elevata, ma può variare in funzione del contesto economico, della forma dell’oro detenuto e delle condizioni di mercato.



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